martedì 11 ottobre 2011
IL CAMMINO FUTURO (di Silvia Artibani)
Casa Stella è sorta nell’ambito dell’azione caritativa della Caritas diocesana, che non si limita ad offrire risposte temporanee ai bisogni, ma intende conoscere le povertà presenti nel territorio, promuovere e sostenere iniziative per far fronte alle necessità emergenti, sensibilizzare tutta la comunità ad uno stile di vita di condivisione e accoglienza. Dal giugno dello scorso anno le figure di riferimento di Casa Stella hanno operato per consolidare la strutturazione interna del condominio solidale, e creare tra le famiglie accolte un clima di relazione fatto di vicinanza e responsabilità. E’ stata favorita l’accoglienza abitativa di soggetti socialmente fragili, è stata cercata un’effettiva integrazione fra gli ospiti della struttura, sono stati ricercati comportamenti di reciprocità tra i condomini volti a suscitare forme di socialità informale. Quanto finora fatto ha reso la struttura pronta per aprirsi al territorio. In linea con i principi propri di ogni opera segno, è necessario coinvolgere il tessuto cittadino nelle attività del condominio solidale, affinchè vengano a crearsi percorsi di scambio con la città che portino ad un duplice risultato: costruire una rete di attori/risorse sociali sul territorio che supporti gli abitanti della struttura a seconda delle specifiche necessità, sensibilizzare la comunità civile alla prossimità con i più bisognosi. Su questa linea ha preso avvio, il 3 ottobre, un corso di formazione per nuovi volontari, che vede protagonisti trenta partecipanti. L’esperienza ha insegnato alla Fondazione Caritas che dotare Casa Stella di un numero importante di volontari è fondamentale. Volontari che possano intervenire nella gestione dei minori nei momenti di lavoro dei genitori o delle mamme, che organizzino feste e attività per i più piccoli, che si mostrino vicini ai singoli nuclei nelle tante situazioni di difficoltà del quotidiano, che supportino Stefano e Consuelo nel compito di facilitatori del contesto relazionale tra gli inquilini. Un numero importante di volontari fortemente motivati, in raccordo costante con i coordinatori della struttura e con la famiglia accogliente, sarà capace di incidere sulla vita delle famiglie, suggerendo strumenti adeguati e soluzioni creative in termini di stili di vita e capacità di convivenza, bagaglio prezioso in prospettiva di una ritrovata una vita autonoma.
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