martedì 11 ottobre 2011

I REGALI DELL’ACCOGLIENZA (di Stefano Ardini e Consuelo Grassi)

Innanzi tutto un "GRAZIE" alla Caritas che ci ha dato questa opportunità unica, di vivere in profondità e sempre più coscientemente e radicalmente il Vangelo dell'Amore come Famiglia di Dio. Per le famiglie e le persone accolte a Casa Stella noi siamo i vicini di casa, i compagni di viaggio, il nostro è un inter-cedere, un camminare in mezzo: un'espressione che richiama la preghiera più vera: e Casa Stella è "casa di preghiera", un'invocazione in diverse lingue, tradizioni e fedi. E la preghiera, quando è autentica, è apertura all'altro, è un cuore sempre più aperto. E se il cuore si apre, paura e pregiudizi scappano via... come quando l'arrivo di profughi dalla Libia ci aveva allarmati, perchè le immagini televisive di una guerra "lontana" si materializzavano qui, con l'arrivo di chissà quali ribelli inferociti. E invece quei 12 ragazzi privi apparentemente di tutto, avrebbero costituito un elemento di integrazione importante all'interno della casa, con la ricchezza della loro disponibilità e simpatia. Un regalo per tutti, che corona quest'anno così speciale per noi, è arrivato proprio il giorno del nostro primo anniversario di matrimonio. Alcune famiglie della casa si sono attivate, chiedendo il permesso, e organizzando una vera e propria festa a sorpresa in nostro onore, con tanto di musica e cartelloni preparati dai bimbi. Così, tutti insieme, eccoci festeggiare con la nostra "nuova" famiglia. Ora, colpiti dai venti di crisi economica, sempre più incalzanti, come lo sa essere la bora sul lungomare da Vinci dove siamo ubicati, l'impegno e la preghiera devono continuare, nella costruzione di un nuovo popolo unito e solidale.

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