mercoledì 16 novembre 2011
L'italia sono anch'io - Caritas Senigallia aderisce alla campagna
CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA
Il manifesto a cui aderire
Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana
Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa
sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della
maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro
genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte
soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e
persecuzioni.
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo
Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di
stranieri questo principio è disatteso.
Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di
persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo
convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro del nostro
Paese.
Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente
e civile.
Per questo ci impegniamo a:
1. Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2. Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri
vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.
3. Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e
culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di
partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.
4. Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa
popolare:
- una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e
nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di
studio, di lavoro e di vita.
- una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali,
quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.
A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 già
chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi
domiciliate legalmente ed abitualmente”.
Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro
del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi
e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario
sul tema del diritto di cittadinanza.
Facciamo appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le
persone che vivono in Italia, affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di
convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito
di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.
Info
www.litaliasonoanchio.it , info@litaliasonoanchio.it
tel. +39 348 655 4161
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