mercoledì 16 novembre 2011

Incontri a Castelleone


Anche quest’anno l’Azione Cattolica della parrocchia di Castelleoene di Suasa e in particolare il gruppo dei giovanissimi e giovani, ha iniziato il suo cammino pastorale e l’ha voluto fare dando voce a quelle che sono le povertà dei nostri giorni.
Un tema impegnativo, per certi versi scomodo da trattare, che è stato discusso nel circolo parrocchiale durante i due incontri che si sono tenuti il 21 e il 28 ottobre scorsi e che hanno avuto come protagonisti i volontari della Caritas di Senigallia.
 
Durante il primo appuntamento abbiamo cercato, grazie all’aiuto dei giovani del servizio civile e alla loro responsabile Lucia Durazzi, di dare un nostro significato alla parola “povertà”, riflettendo anche su come, troppo spesso, ci si limiti a un’idea di povertà solo economica e non si pensi invece a quella dei valori, degli affetti e di tutto ciò di cui una persona ha bisogno per essere definita tale.
Questo incontro si è poi impreziosito delle testimonianze dirette dei ragazzi del servizio civile dalle quali è emerso come questa esperienza li abbia cambiati profondamente offrendo loro la possibilità di conoscere e vivere situazioni più o meno lontane dalla loro quotidianità che li hanno resi più maturi e consapevoli delle vere esigenze delle persone.
 
Per il secondo appuntamento invece, è stata Silvia Artibani, coordinatrice di una delle strutture di accoglienza della Caritas Diocesana, a condividere con noi la sua esperienza raccontandoci tutte quelle piccole ma grandi, brevi ma intense storie di vite di persone che non vivono nel benessere, che soffrono per disagi familiari. Storie di ragazze madri, abusi e sfratti, raccontate per dar voce a queste persone, uomini e donne che si trovano a vivere per strada.
È stato interessante e di grande impatto soprattutto perché ci fa comprendere che anche nelle nostre zone esistono queste problematiche ed è inutile far finta di non vederle, anche perché secondo quanto riportato dai sondaggi svolti, nonostante il lavoro dei volontari, queste persone che necessitano di aiuto vanno via via aumentando.
Il lavoro svolto dai volontari è già di per sé eccezionale. Dare disponibilità per vedere un sorriso, aiutare per rendere la via altrui migliore è la base per cambiare il mondo, “perché dalle piccole cose di ogni giorno è possibile modificare il mondo di ogni giorno” come ricorda la stessa Silvia.
 
Naturalmente è per tutti la possibilità di entrare nel mondo della Caritas e fare esperienza personale attraverso AVS (Anno di Volontariato Sociale), EVS (Esperienza di Volontariato Sociale),VO.LI e VO.LA (Volontariato Libero e Volontariato LAvoro) e SCV (Servizio Civile Volontario) che sono tutti progetti posti su misura nel tentativo di avvicinare persone a problematiche che possono essere risolte aiutandosi, sostenendosi e facendo vedere a coloro che soffrono che possono contare su qualcuno che neanche li conosce realmente ma a cui basta vedere un loro sorriso per sentirsi utile o quanto meno realizzato nella vita perché sa di aver cambiato il mondo, di averlo migliorato.
 
Due incontri, dunque, che hanno dato la possibilità a noi giovani e giovanissimi, di renderci conto come situazioni anche di disperazione e forte criticità siamo molto spesso un qualcosa di molto vicino, e di riflettere sul fatto che con un pizzico di altruismo e di apertura gratuita verso l’altro, anche noi possiamo fare molto senza magari accorgercene.
 
 
Nicola Olivieri e
Andrea Testaguzza

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